Bonus Casa 2026: tutto quello che devi sapere per ristrutturare, risparmiare e aumentare il valore del tuo immobile

Il Bonus Casa 2026 rappresenta uno degli strumenti più importanti per chi possiede un immobile e vuole ristrutturare, migliorare l’efficienza energetica o aumentare il valore della propria casa.
In un mercato immobiliare sempre più selettivo, conoscere come funzionano i bonus edilizi non è solo una questione fiscale, ma una vera strategia patrimoniale.

In questo articolo analizziamo in modo chiaro e aggiornato come funzionano i Bonus Casa nel 2026, quali interventi sono incentivati, a chi convengono davvero e perché possono fare la differenza anche in fase di vendita.


1️⃣ Bonus Casa 2026: il contesto e perché è ancora centrale nel mercato immobiliare

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✅ Aspettare “il compratore giusto” spesso fa solo perdere valore

Guida per i venditori immobiliari – Immobilaire RicercAttiva


1. Il mito del “compratore giusto” nel mercato immobiliare

Nel mercato immobiliare italiano, soprattutto tra i venditori privati, esiste una convinzione molto diffusa: “Non ho fretta, aspetto il compratore giusto”. A prima vista sembra un ragionamento logico, prudente, persino intelligente. In realtà, questa frase nasconde uno degli errori più costosi nella vendita di un immobile.

Il cosiddetto compratore giusto viene spesso idealizzato come qualcuno disposto a pagare il prezzo desiderato senza negoziare, riconoscendo un valore che il mercato, però, potrebbe non confermare. Questo approccio nasce quasi sempre da motivazioni emotive: il prezzo di acquisto, i lavori fatti, i sacrifici personali, i ricordi legati alla casa. Tutti elementi legittimi, ma che non determinano il valore di mercato.

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Il certificato di agibilita, un documento fondamentale per vendere e comprare casa.

In tali casi risulta più appropriato parlare di segnalazione certificata di agibilità (art. 24 D.P.R. 380/01), dato che il suddetto documento rappresenta un’autocertificazione che il proprietario dell’immobile consegna al Comune nella quale si afferma che l’edificio soddisfa i requisiti richiesti dalla normativa in materia. 

Il certificato di agibilità è necessario per le nuove costruzioni, ricostruzioni o soprelevazioni totali o parziali o per interventi sugli edifici esistenti. In quest’ultimo caso, vi è la possibilità di attestare l’agibilità anche solo di una porzione dell’immobile solamente se questa si possa considerare funzionalmente autonoma.

In questo articolo approfondiremo due aspetti: 

  • Quali sono le conseguenze della mancata presentazione della suddetta segnalazione? 
  • Questa mancanza può generare degli effetti negativi nel caso si voglia stipulare un contratto di compravendita immobiliare? 
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