Vendere una casa in classe G: conviene ristrutturare prima o proporla nello stato attuale?

Una casa in classe energetica G può ancora essere venduta bene oppure è necessario ristrutturarla prima di metterla sul mercato?

È una domanda che molti proprietari di Padova e provincia stanno iniziando a porsi.

La crescente attenzione verso l’efficienza energetica, i costi delle bollette e la direttiva europea sulle cosiddette “Case Green” ha generato una certa preoccupazione. Chi possiede un appartamento costruito negli anni Sessanta, Settanta o Ottanta teme che la bassa classe energetica possa ridurre fortemente il valore della propria casa.

Da qui nasce un dubbio molto concreto:

Meglio spendere dei soldi per migliorare l’immobile prima della vendita oppure proporlo nello stato attuale e lasciare i lavori al futuro acquirente?

La risposta non è uguale per tutte le case.

In alcune situazioni una riqualificazione energetica può rendere l’immobile più interessante e aumentare il prezzo ottenibile. In altre, invece, affrontare lavori costosi prima della vendita rischia di essere un investimento che il proprietario non riuscirà a recuperare.

La decisione deve essere presa confrontando il costo dei lavori con il reale aumento di valore che il mercato è disposto a riconoscere.

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Case green e paura di svalutare l’immobile: cosa deve sapere chi vende casa a Padova

«La mia casa è in classe energetica G. È vero che tra qualche anno non potrò più venderla?»

Questa è una delle domande che molti proprietari stanno iniziando a porsi.

Basta leggere qualche titolo sui giornali o sui social per avere la sensazione che, dal 2030, milioni di abitazioni italiane diventeranno improvvisamente invendibili. Alcuni proprietari temono di essere obbligati a sostenere lavori per decine di migliaia di euro, altri pensano che sia necessario vendere immediatamente, prima che il valore dell’immobile crolli.

La realtà è più complessa, ma anche meno drammatica.

La direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici, conosciuta come direttiva “Case Green”, avrà certamente conseguenze sul mercato immobiliare. Tuttavia, per gli edifici residenziali, il testo definitivo non stabilisce che ogni singola casa debba obbligatoriamente raggiungere la classe F entro il 2030 e la classe E entro il 2033.

Non esiste quindi, oggi, un divieto generalizzato di vendere una casa in classe energetica F o G.

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Mi hanno fatto una proposta per la mia casa: Accetto o rischio di perdere soldi?

Ricevere una proposta per la propria casa è uno dei momenti più delicati di tutta la vendita.

All’inizio sembra una buona notizia, e spesso lo è.

Hai messo casa in vendita, hai fatto visite, hai ricevuto telefonate, magari hai già ascoltato tante opinioni diverse. Poi finalmente arriva qualcuno che dice:

“Mi interessa. Voglio fare una proposta.”

Ed è proprio lì che molti proprietari commettono l’errore più grande: guardano solo il prezzo.

Se la cifra sembra vicina a quella desiderata, pensano subito di avere davanti una buona proposta. Se invece l’importo è più basso, la scartano quasi automaticamente.

Ma nel mercato immobiliare la verità è più complessa.

Una proposta non è buona solo perché il prezzo è alto.

Una proposta è davvero buona quando prezzo, caparra, tempi, mutuo, condizioni sospensive e affidabilità dell’acquirente stanno insieme in modo equilibrato.

Perché una proposta apparentemente interessante può nascondere rischi importanti. E una proposta leggermente più bassa, ma costruita bene, può essere molto più sicura per il venditore.

Se stai vendendo casa a Padova, questo è un passaggio che non dovresti mai affrontare con leggerezza.

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