Caparra, tempi della banca, perizia e mancata concessione del finanziamento: cosa deve sapere chi vende casa a Padova prima di accettare una proposta vincolata al mutuo
“Romano, mi hanno fatto una proposta al prezzo che volevo. Posso considerare la casa venduta?”
È una domanda che un proprietario può farmi dopo settimane di visite.
La proposta è arrivata.
Il prezzo è quello giusto.
L’acquirente sembra convinto.
Ha anche lasciato un assegno da 10.000 euro.
Sembra fatta.
Poi, però, leggiamo insieme una frase inserita nella proposta:
“La presente proposta è subordinata all’ottenimento del mutuo da parte dell’acquirente.”
Ed è a quel punto che rispondo:
“Aspetta. Prima dobbiamo capire esattamente che cosa hai firmato.”
Perché ricevere una proposta d’acquisto non significa necessariamente poter considerare concluso il percorso verso il rogito.
E quando nella proposta è presente una condizione sospensiva legata al mutuo, per il venditore diventa fondamentale capire che cosa dovrà accadere affinché l’operazione possa proseguire.
Se stai pensando di vendere casa a Padova, conoscere questo meccanismo prima di firmare può evitarti settimane di attesa e parecchie brutte sorprese.
Cos’è una proposta d’acquisto subordinata al mutuo?
Partiamo dalla cosa più importante.
La condizione sospensiva è prevista dal nostro ordinamento: l’articolo 1353 del Codice Civile consente alle parti di subordinare l’efficacia di un contratto a un avvenimento futuro e incerto. Notariato
Nel nostro caso l’avvenimento futuro e incerto è, per esempio, l’ottenimento del finanziamento da parte dell’acquirente.
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